Lo strano caso delle multe prima dei saldi. Bazzi: “Si' ai controlli, ma ci vuole più flessibilità”

Lo strano caso delle multe prima dei saldi. Bazzi: “Si' ai controlli, ma ci vuole più flessibilità”

Mille euro di multa per mancato rispetto della normativa che regolamenta i saldi. A farne le spese alcuni commercianti del centro di Lecco. I controlli della Polizia locale furono effettuati nelle ore precedenti il via ufficiale alla stagione dei ribassi estivi, iniziati in Lombardia il 6 luglio scorso. “Venerdì, alle 16, stavo applicando i cartellini in vetrina per il giorno successivo- racconta uno dei negozianti sanzionati-. Ho sei vetrine e 350 etichette da mettere. Stavamo prezzando borse e scarpe, le tende sulle vetrine rigorosamente abbassate. Sono arrivati gli agenti per un controllo, hanno contestato che si intravedevano i prezzi. E’ scattata la multa. Posso assicurare che ero in assoluta buonafede e come me anche gli altri commercianti, tre o quattro in totale, sanzionati per lo stesso motivo. Le verifiche sono doverose, ci mancherebbe, ma bacchettare chi allestisce il negozio tre ore prima dell’inizio dei saldi lascia perplessi. Cosa dovevamo fare? Lavorare di notte?”. Il caso è scoppiato nell’ultima seduta del consiglio comunale di Lecco. Alcuni consiglieri hanno chiesto ragione di quanto accaduto all’amministrazione, che ha incontrato le associazioni di categoria per un chiarimento. Nessuna polemica, solo la richiesta in futuro di una maggiore flessibilità, soprattutto nei confronti di chi ha un negozio piccolo, non ha dipendenti, e per guadagnare i mille euro della multa applicata deve lavorare diversi giorni. “Nessun pugno di ferro, solo verifiche puntuali per abituare i negozianti a un maggior rispetto delle regole”, ribadisce l’amministrazione. E il tema resta caldo, anche se l’estate è ormai lontana e ai saldi invernali mancano quasi tre mesi.
“Forse, mai come quest'anno, i nostri commercianti hanno aspettato incrociando le dita il periodo dei saldi - commenta Lionello Bazzi, presidente Confesercenti Lecco-.  Un meteo orribile ha rovinato la primavera falcidiando le vendite, soprattutto quelle dell'abbigliamento estivo. Seppure in ritardo però l'estate è arrivata e ha, per fortuna, raddrizzato la situazione a partire dal mese di luglio; in questo senso i saldi sono stati determinanti e buon impulso alle vendite è anche da attribuire alla crescente presenza di turisti sia in città che nel resto della provincia. Una riflessione, a mio parere, andrebbe fatta, da istituzioni e associazioni di categoria, proprio sul periodo dei saldi stessi. Se dovesse ripetersi ancora, nei prossimi anni, il protrarsi delle stagioni invernale ed estiva potrebbe essere utile anche farsi trovare pronti per spostare un po' più in là il periodo dei ribassi. Quanto ai controlli, siamo i primi a pretenderli, ma una maggiore flessibilità certamente in alcuni casi non guasterebbe. Chi vuole fare il furbo purtroppo utilizza altri metodi. Non è il cartellino con il ribasso applicato alcune ore prima che fa la differenza".

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